Moodboard e visual board: dare volto alla storia
Una moodboard (o visual board) è l'insieme dei riferimenti visivi di una storia: volti, luoghi, oggetti, atmosfere. Serve a un editor per verificare che le descrizioni siano coerenti, e a un autore per tenere la visione unita mentre scrive. Questa guida spiega il metodo e come ChronoEditor lo applica. È complementare a analisi narrativa e plot editor e timeline.
A cosa serve una moodboard narrativa
Un manoscritto vive di dettagli visivi: com'è fatta una casa, che volto ha un personaggio, che luce ha una scena. Se questi dettagli cambiano tra i capitoli, il lettore lo percepisce come incoerenza. La moodboard rende quei dettagli espliciti e consultabili, invece di lasciarli sparsi nella memoria.
- Personaggi: volti, età, abbigliamento ricorrente.
- Luoghi: ambienti interni ed esterni, luci, stagioni.
- Oggetti: elementi che tornano nella trama.
- Atmosfera: il tono visivo complessivo della storia.
Immagini reali o generate
In ChronoEditor: il pane Immagini offre due strade. La modalità casuale pesca foto reali da più sorgenti (per varietà e licenza creativa); la modalità prompt genera immagini dall'AI descrivendo soggetto e stile. Le immagini sono ridotte a una sola versione leggera (fino a 1600 px), così il board resta veloce.
Didascalie, note, tag e adesivi
Le immagini non servono se non sono lette. Ogni tile ha didascalia e nota sempre visibili e modificabili, più tag per il ritrovamento. Gli adesivi di testo (note colorate) raggruppano i riferimenti per tema: «PROTAGONISTI», «AMBIENTI», «OGGETTI». Lo zoom con la rotella centra il punto sotto il cursore e le tile si dispongono liberamente, con ordine di sovrapposizione.
Regola pratica: se un dettaglio influenza una scena, deve avere una tile o una didascalia. Altrimenti resta un'impressione.
Più moodboard per un progetto
Un progetto può avere più board (es. una per ambientazione, una per i personaggi) con nomi distinti e passaggio rapido. Ogni board ha le sue immagini, i suoi adesivi e la sua didascalia d'insieme.
Storia AI dalla moodboard
Il passaggio più interessante: ChronoEditor può leggere le immagini e costruire una storia a capitoli dal board. Il processo è a stadi: lettura visiva di ogni immagine (una chiamata per immagine, così testi e soggetti non si confondono), analisi del materiale (mood, generi, temi, cast con relazioni motivate) e poi prosa a capitoli (una chiamata per capitolo, con continuità). Il costo è la voce storia (30 crediti di default). Dall'anteprima puoi creare un nuovo file nel progetto con la storia, pronto per l'analisi.
Metodo in pratica
- Raccogli 8–15 immagini significative, non troppe.
- Annota ogni tile con didascalia e nota; usa i tag per categoria.
- Raggruppa con gli adesivi (protagonisti, ambienti, oggetti, atmosfera).
- Confronta il board con il testo: i dettagli combaciano?
- Per progettare → Storia AI dal board, poi analisi del file generato.
Errori comuni
- Board troppo piena: perde funzione; conta la pertinenza, non la quantità.
- Immagini senza didascalia: inutili al momento della revisione.
- Fidarsi del volto generato: è un riferimento, non un vincolo; verifica con il testo.
- Ignorare la licenza: le foto reali hanno licenze diverse; controlla la fonte.
- Trattare la Storia AI come definitiva: è una base da rielaborare.
In sintesi
La moodboard è la memoria visiva della storia: immagini con didascalie, note e adesivi, su una o più board. ChronoEditor vi aggiunge la lettura visiva e la Storia AI, trasformando i riferimenti in una bozza narrativa da analizzare.
Fissa l'atmosfera della storia. Apri la moodboard, raccogli immagini e didascalie, poi prova la Storia AI dal board.
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