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Editor a blocchi: scomporre il manoscritto in moduli

Guida~7 minAggiornata 23 set 2026

L'editor a blocchi è il pane che scompone un testo in moduli: capitoli, sezioni, scene o passi argomentativi che puoi rinominare, spostare e riscrivere uno per uno, per poi riesportarli in un file. È lo strumento per guardare la struttura di un manoscritto senza riscriverlo. Questa guida spiega come si entra, cosa fa la suddivisione, come si lavora sui moduli e cosa resta della formattazione.

Perché scomporre in moduli

Un manoscritto è un blocco unico: per capire dove perde ritmo bisogna leggerlo tutto. Scomposto in moduli, la stessa opera mostra i suoi pezzi — quanto pesa ogni capitolo, dove una scena si allunga, quale passaggio arriva troppo tardi. I moduli sono ritagli esatti del testo: il modello non riscrive nulla, decide solo dove tagliare, quindi quello che leggi nel modulo è esattamente quello che hai scritto.

La scomposizione non è un'analisi: non interpreta e non giudica il testo. Serve a metterlo in ordine davanti agli occhi.

Come si entra nel pane

I blocchi sono una libreria del progetto, come plot e moodboard. Si entra in due modi:

Nel pane non c'è nessun caricatore di file: mentre lavori sui moduli non importi altro materiale. L'importazione di un manoscritto resta nella scheda File.

Suddividi in moduli

Con un file collegato, Suddividi in moduli avvia un job: il modello riceve l'elenco dei paragrafi e restituisce i confini dei moduli con un titolo e un tipo (capitolo, sezione, scena, argomento, concetto, digressione, introduzione, conclusione, nota). I moduli sono i ritagli tra quei confini. Sui manoscritti molto lunghi la suddivisione procede a finestre e le parti oltre il tetto vengono accorpate senza modello, con un avviso nel pane.

Il costo dipende dalle parole: 1 credito ogni 1.000 parole, con un minimo di 6 crediti per suddivisione. Se il job fallisce, i crediti vengono rimborsati.

Lavorare sui moduli

Ogni modulo si comporta come una scheda del testo:

I comandi della barra compaiono quando servono: con moduli presenti valgono aggiungi, esporta, espandi e chiudi; su un blocco vuoto valgono aggiungi, suddividi e nuovo blocco.

La formattazione

I moduli sono campi di testo semplice, ma la formattazione del documento di partenza non si perde: a ogni modulo resta agganciata l'istantanea HTML del pezzo che gli corrisponde, e l'esportazione la rimette a posto. Grassetti, corsivi, sottolineature e a capo dentro il paragrafo tornano nel file esportato.

Due avvertenze. Se riscrivi il testo di un modulo, quel modulo perde l'istantanea: il nuovo testo è tuo e viene esportato come paragrafo pulito. E l'istantanea esiste solo se il file di partenza è stato importato con la sua formattazione: i documenti Word importati prima della versione 1.49.0 sono entrati come testo puro, quindi per recuperare grassetti e corsivi vanno reimportati e risuddivisi.

L'allineamento non è una proprietà del modulo: è la vista del documento (allineato a sinistra, centrato, giustificato) e i moduli la seguono, come il file che ne nasce.

Esportare nell'editor

Con Esporta nell'editor i moduli diventano un file: scegli se creare un file nuovo (o un progetto nuovo) oppure scrivere in un file esistente. Nell'editor standard ritrovi il testo impaginato con i titoli dei moduli, lo storico delle versioni e l'export in RTF, TXT, MD e HTML. Da lì puoi analizzarlo, correggerlo e prepararlo per la stampa.

Un progetto può avere più blocchi: uno per ogni file scomposto, con nome proprio. Si rinominano, si duplicano e si eliminano dalla scheda del progetto, come plot e moodboard. Un progetto creato dai soli blocchi non ha file finché non esporti.

Errori comuni

In sintesi

L'editor a blocchi trasforma un manoscritto in una lista di moduli ordinabili, senza mai riscriverne il testo. Importi un file, suddividi in moduli, lavori sulla struttura e riesporti nell'editor con grassetti e corsivi al loro posto: un modo rapido per vedere — e cambiare — la forma di un'opera prima di entrare nel merito delle frasi.

Guarda la struttura, non solo le frasi. Importa un manoscritto, scomponilo in moduli e riordinalo in pochi minuti.

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